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Lo stipendio medio in Italia e il confronto con l’Europa: rimarrete sconcertati

stipendi e pensioni da fame

Ecco i dati aggiornati al 2024/2025 che fotografano la situazione reale degli stipendi in Italia e il nostro posizionamento in Europa.

1. Quanto guadagna in media un italiano?

I dati variano leggermente a seconda dell’ente che li calcola (ISTAT, Eurostat o OCSE), ma la fotografia è molto chiara:

  • Stipendio Lordo Annuo (RAL): La media si aggira intorno ai 33.500 euro lordi all’anno.
  • Stipendio Netto Mensile: Questo si traduce in una busta paga media di circa 1.700 – 1.850 euro netti al mese (calcolati su 13 mensilità).

Attenzione però: questa è la media matematica (“il pollo di Trilussa”). La realtà è che il 60% dei lavoratori italiani guadagna meno di questa cifra, spesso fermandosi sotto i 1.500 euro netti, soprattutto al Sud e tra i giovani.

Mi verrebbe da chiedere: Sindacati, dove siete? Cosa fate? Anzi: dove siete stati? Cosa avete fatto?

2. Che posizione occupiamo in Europa?

La risposta breve è: siamo nella “serie B” dell’Europa occidentale.

Secondo gli ultimi dati Eurostat, l’Italia si colloca al 12° posto nell’Unione Europea, ma il dato più allarmante è che siamo ormai stabilmente sotto la media europea.

Ecco il confronto impietoso con i nostri vicini (dati lordi annui approssimati):

PaeseStipendio Medio Annuo (Lordo)Differenza con l’Italia
Germania53.800 €+ 20.300 €
Francia43.800 €+ 10.300 €
Media UE39.800 €+ 6.300 €
Spagna33.700 €+ 200 € (ci hanno appena superato)
Italia33.500 €

Il vero problema non è solo la cifra

C’è un dettaglio che rende questi numeri ancora più pesanti:

  1. Siamo stati superati dalla Spagna: Fino a pochi anni fa gli stipendi spagnoli erano inferiori ai nostri, ora ci hanno scavalcato.
  2. Stipendi “congelati”: Mentre in Europa negli ultimi 30 anni gli stipendi reali sono cresciuti (in Germania e Francia del 30%), in Italia sono diminuiti del 2,9%. Siamo l’unico paese OCSE dove i lavoratori oggi sono più poveri di 30 anni fa.

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In sintesi: lavoriamo quanto (o più) degli altri europei, ma a fine mese ci troviamo con una capacità di spesa nettamente inferiore, e tutto questo si traduce in una grande VERGOGNA, che la maggior parte degli itaiani accetta passivamente senza muovere un dito.

Scritto da Giuseppe Cianci · Blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi

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