In Sicilia non si cucina soltanto. Si tramanda.
Ogni ricetta porta con sé una storia più lunga di quanto sembri: un nome arabo, una tecnica normanna, un ingrediente portato dagli spagnoli, un gesto imparato da una nonna che lo aveva imparato dalla sua. La cucina siciliana è il risultato di tremila anni di incroci, conquiste, scambi e contaminazioni, e ha quella rarissima qualità di essere allo stesso tempo popolare e sofisticata, povera negli ingredienti e ricchissima nel risultato.
In questa sezione racconto le ricette che amo, quelle che conosco dall’infanzia e quelle che ho scoperto girando l’isola. Le ricette della tradizione modicana e iblea, quelle del Val di Noto, quelle dei Nebrodi e della Sicilia più interna, quelle della costa e quelle dell’entroterra, che sono spesso due mondi gastronomici completamente diversi pur essendo a pochi chilometri di distanza. Piatti di festa e piatti di tutti i giorni, preparazioni lunghe che richiedono tempo e pazienza e ricette veloci che in mezz’ora mettono in tavola qualcosa di straordinario.
Non sono uno chef e non ho nessuna intenzione di sembrarlo. Sono un siciliano che mangia con attenzione, che ama capire cosa c’è nel piatto e perché, che ha il rispetto profondo per la materia prima e per chi la lavora. Nelle mie ricette troverete gli ingredienti giusti, le proporzioni oneste e qualche nota sul perché si fa in un certo modo e non in un altro, perché dietro ogni scelta in cucina c’è sempre una ragione che vale la pena conoscere.
La cucina siciliana non ha bisogno di essere reinventata. Ha bisogno di essere raccontata bene, fatta con cura e condivisa con generosità.
Esattamente come si è sempre fatto.