Acate è un piccolo borgo della provincia di Ragusa, immerso nella quiete della campagna iblea, dove il tempo sembra scorrere con lentezza. Conosciuto anche con l’antico nome di “Biscari”, conserva un’atmosfera autentica fatta di tradizioni contadine, paesaggi rurali e architetture semplici ma eleganti.
Il cuore del paese è dominato dal suggestivo Castello dei Principi di Biscari, simbolo storico della città, affiancato da chiese barocche e piazze raccolte che raccontano la vita quotidiana di una Sicilia meno turistica ma profondamente genuina.
Intorno, si estendono campi coltivati, carrubi e vigneti, che danno vita a prodotti tipici di qualità, in particolare l’uva da tavola. Acate è il luogo ideale per chi cerca silenzio, autenticità e un contatto diretto con le radici più vere del territorio siciliano.
Acate è il comune più a occidente della provincia di Ragusa ed è situato in un territorio prevalentemente pianeggiante che favorisce la coltivazione di vigneti, uliveti e agrumeti che rappresentano il punto di forza dell’economia di questa cittadina.
🏛️ Storia & Patrimonio
- Origini: Tracce preistoriche nel territorio (età del bronzo); primo nucleo saraceno noto come Odogrillo o Biscari.
- Fondazione moderna: Il felsineo barone Guglielmo Raimondo Castello costruì il castello di Biscari e le prime abitazioni verso il 1478.
- Cambio di nome: Fino al 1938 si chiamava Biscari, il nuovo nome deriva dall’“agate” del fiume Dirillo.
- Seconda guerra mondiale: Qui avvenne il tristemente noto Massacro di Biscari, dove soldati americani uccisero militari italiani e tedeschi non armati.
🏛️ Monumenti e luoghi di interesse
- Castello dei Principi di Biscari: Originario del XV sec., attorno a cui si è sviluppato il paese.
- Chiesa Madre di San Nicola di Bari: Ricostruita dopo il terremoto del 1693, si affaccia su Piazza Libertà.
- Chiesa di San Vincenzo: Conserva le reliquie del santo patrono, situata accanto al castello.
- Convento dei Cappuccini: Fondato nel 1737; ospita la biblioteca comunale.
- Villa del Poggio Biddini: Insediamento preistorico (Bronzo, villaggio con necropoli e culti antichi).
🌿 Territorio e natura
- Sorge nella Valle del Dirillo, fiume da cui presumibilmente trae il nome anche il paese, luogo in cui si trovano pietre agate (achates in latino).
- L’economia ruota essenzialmente su agricoltura: ulivi, agrumi, ortaggi in serra, vigneti da tavola e produzione di vini DOC/DOCG come il celebre Cerasuolo di Vittoria.
🌊 Marina di Acate
- Spiaggia sabbiosa, acque limpide, strutture per sport acquatici e ristoranti di pesce locali; meta estiva molto apprezzata.
- Vicino a località rinomate come Scoglitti, Punta Braccetto, Punta Secca e Marina di Ragusa.
🎉 Eventi e tradizioni
- Festa di San Vincenzo con relativo palio; celebrazione religiosa e rievocazioni storiche.
- Sagra del pesce a Marina di Acate durante l’estate.
- Festività gastronomiche uniche come la sagra della “Mitilugghia” (focaccia zuccherata) e dei “baddotti di riso” per San Giuseppe.
🗺️ Perché visitare Acate
- Una combinazione autentica di storia, religiosità, archeologia e paesaggi naturali tipici del Sud-est siciliano.
- Ottimo punto di base per esplorare il ragusano: Ragusa, Ibla, Modica, Scicli, con località balneari facilmente raggiungibili.
- Eccellenze gastronomiche ed enologiche locali, soprattutto vini di qualità e cucina marinara.
In sintesi, Acate è un gioiello nascosto tra le dolci colline e il mare della Sicilia sud-orientale, ricco di fascino storico, tradizioni popolari e scorci naturalistici, ideale per chi cerca autenticità e bellezza “fuori rotta”.Da visitare la piazza centrale, Piazza Libertà, dove ci sono i monumenti più importanti di questa città: la Chiesa Madre, rifatta nel XIV secolo, il Castello dei Principi di Biscari e la Chiesa di San Vincenzo, il Convento dei Cappuccini, il Collegio di Maria.
Pubblicato da Giuseppe Cianci · Blogger siciliano · Tour Leader · Fotografo di viaggi
